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indagine
10.000 studenti hanno espresso le loro opinioni su
“Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione”

La ricerca, realizzata con la distribuzione di 23 mila questionari, ha coinvolto oltre 10 mila ragazzi tra i 14 e i 19 anni, dei quali l’8,2 stranieri.

I risultati emersi sono particolarmente interessanti, anche per quanto riguarda la dimensione sociale e le relazioni amicali e famigliari. Rilevante l’apertura all’intercultura e all’integrazione così come una marcata lontananza dai partiti politici e dalle istituzioni religiose. Ma anche la sussistenza, all’interno delle famiglie, di disparità di genere.

Segnaliamo, a tale proposito, qualche dato utile a comprendere la portata dell’indagine, che è finalizzata alla creazione di una banca dati di informazioni sugli adolescenti e sui giovani. Ben il 64,3 % frequenta abitualmente ragazzi o ragazze di origine diversa, ed è proprio attraverso le amicizie, seguite dallo sport, che per gli intervistati si realizzano maggiormente i processi di integrazione tra culture diverse: scarso o quasi nullo, invece, l’affidamento mostrato per i gruppi religiosi o i partiti politici.

Nella partecipazione alla vita quotidiana della famiglia, poi, le ragazze subiscono ancora disparità di genere. E’ infatti a loro che viene chiesto di accollarsi incombenze domestiche come fare la spesa, il bucato, pulire.

 

Per saperne di più apri l’allegato dati in pdf.

 

premiati
Racconti, story board, canzoni: sessanta studenti delle scuole medie superiori del Bolognese sono stati premiati sabato in Provincia per i migliori elaborati prodotti nell’ambito del progetto “Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione”

Hanno prodotto soprattutto racconti  e story board, ma qualcuno ha pensato anche a una canzone, qualcun’altro ha realizzato un video. In tutto sono 512 gli elaborati prodotti dagli studenti delle scuole medie superiori di Bologna e provincia  nell’ambito del progetto “Comunità, cittadinanza, integrazione, comunicazione”, realizzato dall’associazione Nuovamente e dalla Provincia di Bologna in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e la Fondazione Carisbo. Sessanta di loro sono stati premiatii sabato 26 maggio nella Sala dello Zodiaco della Provincia dall’assessore provinciale alle Politiche sociali Giuliano Barigazzi, dal direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Paolo Marcheselli e dal presidente di Nuovamente Diego Benecchi: hanno prodotto i migliori elaborati, sbizzarrendosi  tra brevi narrazioni, sceneggiature, disegni, canzoni e video sugli stessi temi del progetto, cimentandosi così con il compito di creare messaggi sul sentimento di cittadinanza, sul senso di appartenenza alla comunità, sull’integrazione culturale. I primi classificati riceveranno in premio videocamere digitali, gli altri fotocamere digitali, lettori Dvd e Dvx, lettori Mp3. Gli elaborati potevano essere prodotti singolarmente o in gruppo e costituivano la seconda fase di una ricerca che ha coinvolto oltre 10 mila ragazzi tra 14 e i 19 anni.

Con la premiazione degli studenti il progetto entra nella terza fase che prevede  la realizzazione di un volume, curato dagli stessi ragazzi in raccordo con gli operatori di Nuovamente nei laboratori dei  centri “Progetta il tuo spazio”, che sarà distribuito nelle scuole a partire dall’autunno. Il testo raccoglierà, oltre ai risultati della ricerca, i migliori elaborati prodotti dai gli studenti.

 

laboratorio
Parte il primo laboratorio del progetto “Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione”. Oltre 100 studenti delle scuole medie superiori al lavoro per realizzare il volume che conterrà i migliori messaggi elaborati dagli stessi ragazzi sui temi del progetto

Sono oltre un centinaio, la metà di origine straniera, gli studenti delle scuole medie superiori di Bologna e provincia impegnati nel primo laboratorio del progetto “Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione”, che ha coinvolto più di 10 mila ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Il loro compito sarà quello di iniziare la redazione di un volume che raccoglierà i migliori messaggi elaborati dagli stessi ragazzi sui temi del progetto e la preparazione degli audiovisivi che saranno allegati. Insieme alla compilazione di un questionario sui concetti di integrazione, cittadinanza, comunicazione e comunità, gli studenti dovevano infatti anche produrre degli elaborati scegliendo la modalità preferita, dal racconto, al video, allo story board con foto e disegni. I questionari compilati e restituiti, che serviranno a realizzare una banca dati di informazioni sui giovani (dalle opinioni sui concetti di integrazione, cittadinanza e comunicazione alle dimensioni sociali e affettive come le relazioni con gli amici o i rapporti con la famiglia), sono stati appunto più di 10 mila. Oltre 500 invece gli elaborati presentati, che potevano essere realizzati singolarmente o in gruppi fino a un massimo di 4 studenti. Quello iniziato è dunque il primo laboratorio – al quale ne seguiranno altri due con altri studenti - nel corso del quale comincerà la stesura dei testi del volume e la produzione degli audiovisivi, concepiti come spot sulle tematiche del progetto, promosso da Nuovamente insieme alla Provincia di Bologna e all’Ufficio scolastico provinciale con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Il laboratorio si tiene nei locali del centro multimediale “Progetta il tuo spazio” di viale Ludovico Berti 2/9.

 

I centri “Progetta il tuo spazio”
I centri “Progetta il tuo spazio” saranno i riferimenti per “Comunità, Cittadinanza, integrazione e comunicazione”

“Progetta il tuo spazio” è la risposta che l’Associazione Nuovamente ha dato all’esigenza di una maggiore partecipazione dei giovani alla vita della comunità, a partire dalle loro stesse proposte, e nella convinzione che dare spazio ai ragazzi sia non solo necessario alla loro crescita ma anche utile per portare nella società nuovi stimoli ed energie.
Le idee alla base di “Progetta il tuo spazio” hanno portato allo sviluppo di due filoni complementari di iniziative concrete: i percorsi di progettazione e i Centri giovanili polifunzionali.
Il primo filone ha coinvolto i ragazzi delle scuole superiori, che a partire dal 2001 sono stati chiamati a lavorare sui seguenti temi: la progettazione di un luogo di ritrovo ideale, pensando anche a come sfruttarlo ed organizzarlo, con particolare attenzione al risparmio delle risorse energetiche; la realizzazione di un video per comunicare sensazioni e impressioni legate al territorio o a un luogo in particolare, grazie anche a nozioni ed indicazioni per girare il film; la creazione di uno storyboard su un tema a scelta tra quello della cittadinanza attiva e quello delle energie alternative. L’intento è stato quello di dare ai ragazzi la possibilità di diventare protagonisti in quanto ideatori di spazi, storie, linguaggi di comunicazione, fornendo nel contempo la possibilità di confrontarsi sia con nuove tecniche espressive sia con temi e problemi importanti della contemporaneità. Sono stati coinvolti complessivamente più di 4000 studenti. Tra questi sono stati valorizzati gli autori dei lavori più originali ed efficaci, e le loro proposte sono state raccolte in due volumi curati dall’Associazione che hanno illustrato i percorsi ideativi proposti.
L’altro risultato ottenuto ha rappresentato anche il momento centrale di “Progetta il tuo spazio”: la realizzazione dei Centri, 3 situati in alcune scuole superiori ed aperti anche in orario extrascolastico (Bologna, Porretta Terme, San Giovanni in Persiceto) e altri 3 ottenuti, con l’ausilio dei Comuni, recuperando edifici in disuso (Bologna, Marzabotto, Budrio). Aree dedicate ai giovani, realizzate a partire dai progetti presentati dai ragazzi. Il risultato è stato quello di fornire alla cittadinanza, in particolare a quella appartenente alla fascia giovanile, spazi e mezzi per l’aggregazione, lo sviluppo di attività culturali, la creazione artistica, lo svago, in una realtà cogestita dai ragazzi insieme ad insegnanti, rappresentanti di associazioni e enti locali. I Centri funzionano ormai da anni come punto di riferimento per esposizioni artistiche, laboratori multimediali, sale prove, conferenze, corsi,  intrattenimento, spettacoli, feste e altre attività scelte dai giovani.

 

Perchè un' indagine sugli adolescenti
“Comunità, cittadinanza, integrazione  e comunicazione.


L’associazione Nuovamente ha avviato in novembre un’indagine rivolta agli studenti delle scuole medie superiori della Provincia di Bologna su“Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione”, insieme alla Provincia di Bologna e all’Ufficio scolastico provinciale con il sostegno della Fondazione Carisbo.

La portata della ricerca è di rilevanza nazionale. Dei 23 mila questionari distribuiti, entro il 6 febbraio ne saranno riconsegnati compilati oltre 10 mila con i quali sarà possibile avere uno spaccato altamente rappresentativo delle opinioni dei ragazzi sui concetti di integrazione, cittadinanza e comunicazione oltre ad informazioni che riguardano le dimensioni sociali e affettive, dal rapporto con la famiglia e la scuola alle relazioni amicali.

E’ in corso in questi giorni l’inserimento delle risposte che consentirà di  creare una vera e propria banca dati di informazioni sugli adolescenti. Il questionario è strutturato in modo tale da consentire un incrocio delle risposte che possono essere trattate contemporaneamente ed elaborate fornendo nuove variabili, tipologie, categorie analitiche utili per comprendere meglio gli adolescenti. I dati raccolti possono fornire risposte a diverse domande. Si tratta di una opportunità particolarmente apprezzata dalle stesse scuole e dalle amministrazioni comunali, insieme alla possibilità di ottenere i dati disaggregati istituto per istituto.

La mole di lavoro è imponente ma il risultato  sarà una fotografia nitidissima del mondo adolescenziale. Una prima tipologia di incrocio che si può realizzare è quella che si desume associando il significato dei concetti di cittadinanza e integrazione. Esiste e quanto è forte la relazione tra questi due concetti? Chi attribuisce un determinato significato al concetto di cittadinanza che significato dà a quello di integrazione? Definite le categorie possiamo interpretarle e incrociarle con altre dimensioni di ricerca o variabili; possiamo per esempio domandarci se esistono delle relazioni tra le categorie che abbiamo individuato e il sentimento di cittadinanza che viene espresso. Chi ha un atteggiamento volto all’integrazione e all’allargamento della cittadinanza che sentimento di appartenenza alla comunità manifesta? Bastano questi esempi per comprendere come la banca dati potrà essere utilizzata anche per approfondire vari ambiti del mondo giovanile.

Si potrà scegliere un settore di ricerca specifico ed esaminarne gli aspetti utilizzando dimensioni o categorie trasversali. Per fare un altro esempio potremo andare a verificare se  nei nuclei famigliari esistono disparità di “genere” analizzando le risposte alla parte del questionario che riguarda la partecipazione dell’adolescente alla vita quotidiana della famiglia. Questo senza dimenticare che un importante capitolo dell’indagine riguarda proprio la scuola. E’ ancora considerata dai ragazzi un’istituzione educativa centrale? Hanno delle aspettative positive nei suoi confronti? I risultati della ricerca saranno presentati al termine dell’inserimento e dell’elaborazione dei dati.

Si concluderà così la prima fase del progetto. Gli studenti sono stati infatti anche invitati a elaborare un messaggio sugli stessi temi, scegliendo la modalità preferita, che potrà essere un racconto, un video, uno story board con foto o disegni.