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Bologna
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San Giovanni in Persiceto
Bologna

Una rete
per i giovani nella città metropolitana

Dall'Appennino alla pianura
passando per Bologna

Otto centri, otto luoghi di aggregazione, formazione, creatività

Pianura, Montagna, Città…

I centri «Progetta il tuo spazio»
un'esperienza di formazione partecipata

Dalla progettazione alla realizzazione:
come e perché nascono i centri giovanili
«Progetta il tuo spazio»

I centri giovanili «Progetta il tuo spazio» prendono il nome dall'iniziativa promossa da Nuovamente con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che da quattro anni coinvolge migliaia di ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di Bologna e provincia. Attraverso un concorso, incentrato ogni anno su tematiche differenti, si è scelto di dare la possibilità ai giovani di farsi ideatori, progettisti e fruitori di spazi di uso comune e pubblico .

Dato l'alto livello qualitativo dei progetti presentati dagli studenti nell'ambito della I edizione del concorso «Progetta il tuo spazio», la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha ritenuto di passare a una fase concreta di realizzazione di tre centri (in pianura, in montagna e in città), affidando a Nuovamente il ruolo operativo nel raccordo tra istituzioni, imprese e ragazzi coinvolti: sulla base degli elaborati migliori sono sorti i centri giovanili «Progetta il tuo spazio» dell'Istituto Commerciale e per geometri Crescenzi-Pacinotti di Bologna, dell'ISIS Archimede di San Giovanni in Persiceto e dell'I.I.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme in immobili di proprietà della Provincia di Bologna.

Si sono definiti precisi accordi con la Provincia, con le Direzioni scolastiche ed i Consigli d'Istituto e sono state siglate convezioni che regolamentano l'uso degli spazi per attività rispondenti all'obiettivo generale di realizzare luoghi di aggregazione giovanile, di promozione sociale, culturale e civile, aperti a tutti i giovani e alle cittadine e ai cittadini dei territori interessati anche nelle ore extrascolastiche e serali.

I centri giovanili «Progetta il tuo spazio» sono un esempio concreto di cogestione partecipata dato che i Comitati di gestione sono composti da:
- Direttore scolastico o suo delegato
-3 insegnanti
-4 studenti
-1 genitore
-1 dipendente ATA
-3 rappresentanti dell'associazione Nuovamente
-1 rappresentante del Comune.

Il compito di verificare la coerenza delle attività svolte con gli obiettivi generali del progetto è affidato ai Comitati di verifica e attuazione composti da:
-1 rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
-1 rappresentante dell'associazione Nuovamente
-Direttore scolastico.

Le convenzioni hanno una durata di 6 anni, rinnovabile di tre anni in tre anni.

Il percorso di realizzazione dei centri è stato caratterizzato dall'apertura di un confronto con le associazioni di categoria al fine di sensibilizzare le imprese al significato e al valore sociale degli interventi per i giovani. Da imprese dell'Associazione delle piccole e medie industrie della Provincia di Bologna (API) è stata espressa la maggiore disponibilità ad operare in coordinamento con gli ingegneri e gli architetti incaricati della direzione dei lavori, oltre che con i ragazzi, che hanno seguito passo passo le realizzazioni. Tali imprese si sono poste come interlocutrici prevalenti, nell'impegno di armonizzare le problematiche emergenti in corso d'opera nello svolgimento dei lavori.

Il risultato è stato quello di una notevolissima accelerazione dei tempi di lavoro e di una considerevole diminuzione dei costi complessivi normalmente richiesti da opere di questo tipo, compresi gli acquisti delle attrezzature destinate ai centri.

I contratti sono stati stipulati presso la sede centrale dell'API, alla presenza degli architetti progettisti e dei titolari delle stesse. In tale contesto sono stati stabiliti i termini di esecuzione delle opere: gli interventi si sono conclusi tutti dopo quattro mesi effettivi di lavori, dunque nel massimo rispetto dei tempi previsti dai contratti.

L'intera operazione può essere definita come un esempio di “esternalizzazione responsabile”, nella misura in cui lo snellimento dei tempi e la riduzione dei costi sono stati resi possibili dalla responsabilizzazione di tutti gli attori a un lavoro i cui benefici riguardano l'intera collettività. I soggetti che vi si sono impegnati sono cresciuti assieme, mettendo a disposizione l'uno dell'altro saperi, entusiasmo, ricerca.


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