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Bologna
Marzabotto
Budrio
Porretta Terme
San Giovanni in Persiceto
Bologna

Una rete
per i giovani nella città metropolitana

Dall'Appennino alla pianura
passando per Bologna

Otto centri, otto luoghi di aggregazione, formazione, creatività

Pianura, Montagna, Città…

I centri «Progetta il tuo spazio»
I due nuovi centri di Marzabotto
 Il centro «Progetta il tuo spazio» di Marzabotto, realizzato dall’associazione Nuovamente con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e del Comune di Marzabotto, è stato progettato come negli altri casi sulla base delle proposte degli studenti delle scuole superiori che hanno vinto le scorse edizioni dell’iniziativa «Progetta il tuo spazio». La sede è stata individuata in un immobile dismesso a fianco della stazione ferroviaria: all’interno è stata creata una sala riunioni con postazioni internet a disposizione dei giovani e un angolo bar con sedie e poltrone per i visitatori; all’esterno sono state sistemate tavole e panche in legno. Il centro inoltre sarà presto integrato con un’ulteriore area «Progetta il tuo spazio» attualmente in fase di ultimazione, pure situata presso la stazione di Marzabotto, in cui sarà allestito un centro di produzione musicale con sala di registrazione e strumentazione necessaria. Nel complesso, gli interventi effettuati si sono concretizzati nella riqualificazione del piazzale antistante la stazione e nel recupero di due edifici dismessi, con nuova destinazione d’uso.
L’asse ferroviario della Porrettana

Con l’apertura del nuovo centro «Progetta il tuo spazio» a Marzabotto si rafforza l’integrazione della zona appenninica nel quadro delle politiche giovanili e culturali della città metropolitana. Nella prospettiva della prossima apertura del centro di produzione musicale e delle attività già avviate presso il centro di Porretta Terme, l’asse ferroviario della Porrettana acquisisce un peculiare rilievo quale asse di scambio di progetti e di energie giovanili: una nuova vocazione per la metropolitana di montagna, una vocazione sottolineata dalla scelta di recuperare due luoghi precedentemente impiegati per i servizi ferroviari. Si inaugura così un modello possibile e alternativo di restituire alla collettività aree in disuso affidandole ai giovani. Questi ultimi, peraltro, sono stati i protagonisti della giornata di inaugurazione: la sala principale del centro è stata affollata da ragazze e ragazzi che, spinti dalla voglia di fare, si sono immediatamente impegnati nella raccolta di proposte e idee per iniziative da realizzare nel nascente centro.

Immagini
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