Agenda spettacoli
AVEVO VENT’ANNI
Enrico Franceschini
Avevo vent’anni.
Storia di un collettivo studentesco 1977-2007
Feltrinelli, Milano 2007
Come eravamo, quando avevamo vent’anni? E come siamo, chi siamo, cosa siamo diventati, ora che ne abbiamo molti di più? Un incontro fortuito in una notte piena di stelle e la coincidenza di un anniversario spingono un giornalista che ha lasciato l’Italia da giovane a ritornare sui suoi passi.
È un viaggio a ritroso nel passato che va dalle Alpi alla Sicilia, per ritrovare i vecchi compagni degli anni dell’università, per confrontarsi sulle passioni, i sogni, le speranze della giovinezza, per scoprire che cosa ne è rimasto, trent’anni dopo. Come una fotografia che affiora lentamente nella camera oscura, si ricompone così poco per volta l’immagine di un “collettivo studentesco” del ’77, l’anno dell’ultima grande ondata di impegno politico giovanile nel nostro paese; e accanto a essa prende corpo anche un’altra immagine, quella dell’Italia del 2007.
Quaranta voci, maschili e femminili, provano a raccontare la storia di una generazione: a se stessi, i ventenni di ieri, e ai propri figli, i ventenni di oggi. Come eravamo, e come siamo: un po’ ironici e un po’ malinconici, sfiorati dalla nostalgia, incapaci di smettere di sognare. Perché i vent’anni, per qualcuno di noi, non passano mai del tutto.
“Come se per noi, e non so se sia un dono o una condanna, si fosse fermato il tempo.”
Il carcere fa male
Il carcere fa male.
Salute e pena
Nel convegno promosso dalle associazioni A Buon Diritto e Nuovamente è stata illustrata la ricerca
“L’assistenza Psichiatrica nel carcere di Bologna”, indagine sulla salute nella Casa Circondariale “Dozza”
della Dott.ssa Laura Astarita, coordinatrice dell’Osservatorio Antigone.
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All'interno
SPECIALE
"Indulto e amnistia" .
lo Speciale
SPECIALE
"Scienza, vita, etica"
la questione dell'inclusione e della difesa dei diritti delle fasce più deboli di popolazione come punto centrale nella propria agenda d'intervento e di impegno civile.
lo Speciale
SPECIALE
"Avvocato di Strada"
la questione dell'inclusione e della difesa dei diritti delle fasce più deboli di popolazione come punto centrale nella propria agenda d'intervento e di impegno civile.
lo Speciale
SPECIALE
"Il governo del bene pubblico della sicurezza"
di Massimo Pavarini ,
lo Speciale
PROCESSI ALLA STORIA
I VINTI, I VINCITORI E I SUICIDI ATTRAVERSO LA LENTE DI UNO STORICO.
Intervista a Mirco Dondi , docente di storia contemporanea presso l’Università di Bologna
Di Eufrasia Fonzo
Le attività svolte
La nostra storia,
i nostri progetti:
la nostra identità
Vogliamo avere una visione del mondo allargata.
Approfondire, realizzare, trasformare le cose che riguardano la vita di ogni persona: cittadino, cittadina,
forti di un diritto che non si può cancellare: il diritto di capire e partecipare
Area di Servizio
LE PAROLE DEI LUOGHI. BOLOGNA ‘77
"Le Parole dei Luoghi. Bologna '77"
Era il 1977. Il Novecento terminava con una critica radicale, trasversale e diffusa da parte di “uno strano movimento di strani studenti” a quei caratteri culturali, economici e politici che avevano distinto il XX secolo ed erano diventati elementi di crisi e di ostacolo alle energie che sorgevano dalla società civile.
Sono stato uno dei protagonisti di quel movimento, la mia esperienza fu intensa, le emozioni e il ricordo sono ancora oggi vive. Per conoscere davvero un movimento, e quindi per raccontarlo, bisogna averlo vissuto dall'interno, condividendo i momenti di festa, di lotta e di sofferenza.
Nella nostra città il movimento si rese visibile in particolar modo nelle strade e nelle piazze del centro storico, che furono lo scenario di un periodo tanto breve quanto intenso. Oggi, a distanza di trentadue anni, con piacere concorro a promuovere, con l’associazione di cui sono presidente, Nuovamente, questa pubblicazione sulla memoria dei luoghi e delle persone del Settantasette. Un percorso, anche di tipo antropologico, affidato a giovani ricercatori e studenti, che ci restituisce un'istantanea del ricordo di un periodo così difficile da capire e comunicare. Un percorso dove è stato prevalente lo scambio di esperienze tra cittadine e cittadini di diverse generazioni. Una raccolta di contributi fondata sul libero fluire di parole e idee.
Quello del '77 fu un movimento di liberazione nel senso più ampio possibile del termine: liberazione culturale e sociale, liberazione di energie, liberazione del soggetto dagli schemi dell'ideologia e del mercato.
Chi lo ha vissuto lo sa bene!
Diego Benecchi
A cura di Diego Benecchi, Vincenzo Marrone, Giovanna Pagnoncelli
Edizioni Sigem
pp. 288
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dove acquistare il libro
4 luglio 2009
CENTO E PIÙ “BUONE PRATICHE”
Testo in inglese
Abbiamo incrociato esperienze e capacità, doti umane e professionali. Abbiamo concretizzato progetti che sono intervenuti sulle consuetudini culturali, le condizioni sociali e le regole della democrazia.
Ci siamo impegnati in un percorso per una nuova politica .
Abbiamo imparato con questa esperienza a misurarci con i nuovi concetti di cittadinanza , concetti realistici e inclusivi, fondati sulla responsabilizzazione di tutti coloro che abitano gli stessi luoghi, anziché su pretese identità nazionali, sempre più labili e inattuali. La nostra, è stata, una casa comune dove c’è stato spazio per tutte le cittadine e i cittadini con le loro differenti identità e relazioni, in cui il diritto fondamentale che è stato esercitato è il diritto a capire e partecipare.
Partecipazione e reciprocità: il nostro modello di lavoro
Ci siamo rapportati sin dal primo giorno della nostra attività associativa con il desiderio di realizzare l’utopia concreta di un nuovo modo di vivere la città .
Ci siamo dati un obiettivo che definimmo ambizioso — rafforzare il diritto di cittadinanza, il suo riconoscimento, la sua tutela , fornendo - per quanto a noi possibile - supporto ed evidenza alle istanze di comitati e associazioni. Siamo stati coerenti a questo obiettivo e lo abbiamo dimostrato con i fatti nel nostro impegno quotidiano associativo.
Ci siamo posti come un atelier di linguaggio e pensiero democratico , con la consapevolezza che una società più giusta si raggiunge non con il solo progresso dei singoli ma, e soprattutto, attraverso percorsi collettivi .
Nel nostro fare quotidiano abbiamo praticato un modello di collaborazione e di intervento partecipato che ha coinvolto tutti i cittadini e le istituzioni. Un modello di piena partecipazione e di valorizzazione delle singole competenze nella prospettiva di un fine comune da realizzare.
Sono tante le anime che compongono una comunità, che non si può pensare di costruire qualcosa di realmente significativo per l’interesse pubblico se a tutte non viene assicurata la medesima voce. Sta tutta qui la ragione sociale di Nuovamente: un intervento partecipato che è riuscito a dare vita ad una prassi progettuale e costruttiva, dove pubblico e privato hanno concorso a definire percorsi alternativi caratterizzati dal reciproco rispetto e dalla condivisione.
Nuovamente è riuscita a concretizzare la sua progettualità e, contestualmente, a coniugare rapidità ed efficacia dell’intervento. Le persone si sono impegnate nel lavoro comune e sono cresciute assieme, mettendo a disposizione l’una dell’altra saperi, entusiasmo e ricerca.
Progettazione, co-realizzazione e gestione sono stati alla base di un obiettivo concreto, che ha visto associare alle forme di rappresentanza per delega una partecipazione democratica diretta .
Il nostro percorso
Nuovamente
ATTIVITÀ SVOLTE PRESSO I CENTRI MULTIMEDIALI
“PROGETTA IL TUO SPAZIO” VIA PIER DÈ CRESCENZI 14 E VIA DELLO SCALO 21/3
Come è nostra pratica riguardo i progetti realizzati, pubblicizziamo i dati relativi alla gestione dei due centri al quartiere Porto. Questa documentazione è stata inoltrata al quartiere, agli assessorati competenti del comune di Bologna ed alla nostra mailing list.
I centri multimediali “Progetta il tuo Spazio” di via dello Scalo 21/3 e di via Pier Crescenzi 14, in Bologna, sono attivi dal 2005. Da tre anni l’associazione Nuovamente ne ha garantito l’apertura e l’utilizzo la cui gestione è curata dai giovani. Riteniamo opportuno fornire una sintesi delle attività e delle manifestazioni svolte e l’elenco delle persone, associazioni, gruppi o enti, che hanno utilizzato questi spazi per le loro attività. Ricordiamo un punto fondamentale nell’esperienza di tutti i “Centri Progetta il tuo Spazio” (a Bologna e provincia sono 8): i centri sono aperti alle cittadine ed ai cittadini.
Nuovamente
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STRADE
120 buone pratiche per la formazione e l'inserimento lavorativo degli ex-detenuti. Una guida didattica multimediale per riaffacciarsi sul mondo del lavoro.
Il progetto STRADE, realizzato dall’Associazione Nuovamente e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna ha come destinatari persone in esecuzione penale (detenuti e beneficiari di misure alternative), ex-detenuti ed operatori del settore penitenziario. Sono state realizzate una “banca strumenti” e una guida didattica multimediale: l a prima consiste in una raccolta di materiali riguardanti i progetti – realizzati su tutto il territorio nazionale dal 2001 ad oggi – volti a favorire il reinserimento lavorativo; la guida didattica fornisce invece degli strumenti pratici per conoscere meglio il mondo del lavoro. Il progetto vuole essere un luogo di confronto in cui condividere e dare visibilità ad esperienze, idee, progetti, con l’obiettivo di favorire e facilitare il reinserimento lavorativo.
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la banca dati del progetto STRADE
guarda il video Misure Alternative inserito nella giuda didattica multimediale
I quaderni di Nuovamente
Comunità, cittadinanza, integrazione, e comunicazione
Il libro “Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione” - dodicesimo della collana “Quaderni” di Nuovamente - è a disposizione di docenti e studenti.
Questo volume, che tratta il progetto “Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione” costituisce al tempo stesso un punto d’arrivo e un punto di partenza. Il campione statistico analizzato, composto da 10018 studenti delle scuole medie superiori, di cui oltre 800 di origine non italiana, rispecchia una percentuale assolutamente rilevante dei giovani tra i 14 e i 19 anni residenti a Bologna e nella Provincia. Le coordinate entro le quali abbiamo agito nel percorso progettuale sono indicabili in pochi concetti chiave: partecipazione, crescita, formazione dei giovani alla creatività e alla cittadinanza. Aver reso protagonisti i giovani delle politiche che li riguardano, dell’informazione a loro destinata, della riflessione sui grandi temi della collettività, è stato il nostro principale impegno. Questo libro chiude il cerchio di un percorso che si è sviluppato in un anno e che è stato caratterizzato da una formazione partecipata, è il risultato tangibile e “leggibile” dei laboratori di comunicazione che gli studenti hanno costituito; ora è a disposizione di tutti i giovani, i loro docenti e le loro famiglie come strumento per la formazione alla comunità, alla cittadinanza, all’integrazione.
Diego Benecchi
Presidente dell’Associazione Nuovamente
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I diritti dei minori
Il libro “I diritti dei minori.”, curato da “Avvocato di strada” e undicesimo della collana “Quaderni” di Nuovamente, rappresenta un'importante tappa raggiunta e arriva dopo un anno ricco di risultati, nel corso del quale sono stati aperti numerosi sportelli in tutta Italia.
Il progetto nel suo complesso, ideato e promosso in collaborazione con Nuovamente, rappresenta per l’associazione motivo di notevole soddisfazione.
I bambini sono i più deboli tra i deboli.
Nel libro riportiamo una serie di testimonianze che raccontano vicende risolte o da risolvere, relative a minori che vivono in situazioni di forte disagio sociale.
Abbiamo anche cercato di dare indicazioni a chi si occupa di questa delicatissima materia, offrendo la nostra esperienza come "avvocato di strada" ed illustrando gli istituti e la normativa di riferimento.
Il libro è rivolto a tutti coloro che si occupano di minori: ai volontari delle associazioni, agli assistenti sociali, ai giuristi.
E' anche rivolto agli stessi minori, come piccolo contributo per la riaffermazione dei loro diritti, nella convinzione che difendere i diritti dei più deboli.
Antonio Mumolo
Per Avvocati di strada
Introduzione di Don Giovanni Nicolini leggi
Carcere e formazione
Formazione per detenuti: la banca dati del progetto STRADE sulla formazione professionale e l’inserimento lavorativo.
Il progetto STRADE, realizzato dall’Associazione Nuovamente e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna ha come destinatari persone in esecuzione penale (detenuti e beneficiari di misure alternative) ex-detenuti ed operatori del settore penitenziario. Con questo progetto si è realizzata una “banca strumenti” : una raccolta di materiali riguardanti i progetti e i prodotti didattici e formativi atti a favorire il reinserimento lavorativo, realizzati su tutto il territorio nazionale dal 2001 ad oggi. Il progetto vuole essere un luogo di confronto entro cui poter mettere in comune e dare visibilità ad esperienze, idee, progetti, con l’obiettivo di favorire e facilitare il reinserimento al lavoro.
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Esclusione e diritti
Politiche sociali, stage degli studenti del liceo Sabin
Dall’ inserimento socio-lavorativo di detenuti ed ex detenuti ai diritti dei senza fissa dimora. Gli studenti dell’indirizzo di scienze sociali del liceo scientifico Sabin di Bologna hanno concluso uno stage di formazione sulle politiche sociali, coordinato dal Laboratorio di comunicazione sociale Equal Pegaso, gestito da Nuovamente, e dallo stesso liceo. Le tappe del percorso di formazione in un report realizzato dagli stessi studenti.
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Carcere e diritti
Studenti del liceo Sabin a confronto con 23 detenuti nel carcere della Dozza
Un gruppo di 47 studenti dell’indirizzo di scienze sociali del liceo scientifico Sabin ha incontrato 23 detenuti, nel carcere bolognese “Dozza”, per un confronto su temi relativi al trattamento della pena, alla violenza e alla legalità, ai percorsi di reinserimento nella società. L’incontro è stato coordinato dal Laboratorio locale di comunicazione gestito da Nuovamente nell’ambito di Equal Pegaso, che si occupa di inclusione e recupero dei detenuti.
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Indagine
Le opinioni di 10.000 studenti su "Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione"
Pubblichiamo, a disposizione di tutti, i risultati dell’indagine tra gli studenti delle scuole medie superiori di Bologna e provincia, promosso da Nuovamente insieme alla Provincia di Bologna, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e la Fondazione Carisbo. Gli studenti hanno risposto a 36 domande.
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Carcere e volontariato
“La solidarietà sia la regola di tutti”, intervista a don Ciotti
“Io ho un sogno, quello che il volontariato sparisca perché la solidarietà non può essere una virtù o l’eccezione di qualcuno ma deve essere la regola di tutti”. E’ quasi provocatorio il presidente del gruppo Abele don Luigi Ciotti nell’intervista rilasciata all’agenzia di comunicazione sociale Equal Pegaso, gestita da Nuovamente, sul ruolo del volontariato nei penitenziari. Per Ciotti il volontariato non deve essere confuso con l’impegno sociale in tutti i settori.
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La ricerca
Per un atlante della memoria territoriale di Bologna
Esiste una memoria condivisa su luoghi della città di forte valenza simbolica? Con “Per un atlante della memoria territoriale di Bologna”, Nuovamente attraverso una ricerca realizzata insieme a studenti delle scuole medie superiori ha cercato di verificare il grado di consapevolezza da parte dei cittadini di zone della città alle quali eventi storici hanno attribuito una forte simbolicità.
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Scuola
Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione
Nell’ambito del progetto “Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione”, Nuovamente ha coinvolto gli studenti delle scuole medie superiori del Bolognese nell’elaborazione di messaggi - attraverso story board, narrazioni, video - sugli stessi temi del progetto. I migliori elaborati raccolti in un volume che sarà distribuito in autunno nelle scuole.
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Centri giovanili
Formazione partecipata con “Progetta il tuo spazio”
Sono otto i centri giovanili “Progetta il tuo spazio” realizzati da Nuovamente con la partecipazione dei giovani, chiamati a diventare ideatori, progettisti e fruitori di spazi destinati all’aggregazione. Dal 2001 sono stati aperti tre centri a Bologna, cinque in provincia. Con il coinvolgimento dei ragazzi nel recupero di aree dismesse o nell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili
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Speciale 1977
contributi
Dopo aver pubblicato 40 interviste fatte dai nostri ragazzi a uomini, donne, giovani e anziani che l’11 marzo scorso hanno partecipato alla commemorazione della morte dello studente Francesco Lorusso, abbiamo ritenuto utile approfondire la riflessione sul movimento del Settantasette.
Proponiamo un percorso di riflessione che offra a chi si sente coinvolto, abbia partecipato o meno al movimento del '77, l’opportunità di esprimere il proprio pensiero su che cosa ha significato, su cosa ha rappresentato e rappresenta nella storia del nostro Paese.
Scrivi
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