Associazione Nuovamente    via Borgo San Pietro 52   40126 Bologna    Tel. 051 6493767   Fax 051 6494167  
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Le attività svolte
La nostra storia,
i nostri progetti:
la nostra identità

Vogliamo avere una visione del mondo allargata.

Approfondire, realizzare, trasformare le cose che riguardano la vita di ogni persona: cittadino, cittadina,

forti di un diritto che non si può cancellare: il diritto di capire e partecipare

Associazione Nuovamente
Persone e progetti per la città

Un anno di Nuovamente

Diego Benecchi

Carissime, carissimi,

noi, nati il 4 luglio del 2000, abbiamo con determinazione perseguito il nostro obiettivo, quello di costituire un laboratorio per l'agire sociale, civico e politico.

Possiamo dichiararci soddisfatti di quello che abbiamo progettato e costruito. Forse potevamo fare di più; le risorse umane, le tensioni etiche, le capacità professionali non ci mancano, ma spesso i limiti organizzativi, economici, di lavoro, di molti di noi, hanno limitato la nostra presenza su questioni interessanti ed importanti. Abbiamo operato da cittadine e cittadini condividendo uguali sensibilità e ragioni, le nostre azioni pubbliche hanno determinato incontri tra diverse esperienze individuali e collettive, hanno prodotto nuove dimensioni dell'agire, caratterizzate da una fortissima attenzione alla reciprocità e solidarietà.

La nostra promozione di iniziative e progetti inerenti i diritti e la solidarietà ha aiutato e sostenuto percorsi nuovi, il progetto "Avvocati di Strada" che sostenemmo un anno fa, è ora una realtà consolidata e significativa.

Grande attenzione abbiamo avuto verso le giovani generazioni, fermi in una convinzione, che occorre operare al fine di agevolarli nel ricercare condizioni di vita, di protagonismo, di opportunità, più favorevoli e comunque caratterizzate dalla possibilità di ricercare proprie soluzioni autonome.

Il nostro progetto, la nostra proposta, " Spazio al futuro ", ha oggi gambe nuove che la sostengono, il coordinamento tra le associazioni che si è costituito sta dimostrando capacità sia nell'aggregazione sociale che nelle relazioni istituzionali. Si caratterizza per una struttura, che non è rappresentativa delle diverse seppur significative situazioni, ma che parla alla città alla sua necessità di crescere e di concorrere nello scenario europeo, sia sulle problematiche urbanistiche che in quelle della nuova imprenditorialità. Particolarmente significativo è stato il percorso del progetto " Fuori da soli….dove", che ci ha visto impegnati prima in un rapporto per diversi mesi con più di cento adolescenti e che ora sta proseguendo con un concorso nelle scuole di Bologna, della Provincia, compresa Imola, coinvolgendo migliaia di ragazzi e ragazze e tantissimi insegnanti.

Con molta cura e non pochi problemi ci siamo confrontati sui nuovi lavori, sia sul multimediale che sui lavori atipici. Abbiamo favorito e proposto la Istruttoria Pubblica comunale, sul Multimediale, tanti di noi hanno dato in quell'occasione significativi contributi. Molti percorsi sono stati realizzati e nostri associati ora, svolgono funzioni di dirigenza e di alta responsabilità nei consorzi che si sono costituiti.

Nel lavoro atipico si è realizzata la nostra proposta: "La Casa dei Produttori Autonomi". Si è costituita l'associazione che ha definito protocolli d'intesa sia con CGIL-CISL-UIL che con la C.N.A. E' la prima forma organizzata dei produttori atipici. Gli auguriamo un lavoro proficuo su un terreno su cui la sinistra ha parlato molto ma ha prodotto poco: quello dei nuovi lavori. L'idea della promozione della rete ci ha visto impegnati, il nostro aiuto è sempre stato pronto verso le forme di autorganizzazione dei cittadini, abbiamo dato il nostro sostegno a molti comitati ed in particolare ai comitati anti-smog.

Tra le nostre ragioni statutarie questa è tra le principali finalità: essere al fianco di cittadine e citttadini che si impegnano e battono per migliorare le condizioni di vita di tutti, per i diritti delle persone, per avere una pubblica amministrazione corretta ed efficace. Nel campo editoriale abbiamo inaugurato una collana con la casa editrice SIGEM, sui vostri tavoli avete la copertina del prossimo libro "Paesi di donne, scritti al femminile", curato dal Gruppo di Lettura San Vitale. La successiva pubblicazione riguarderà l'esperienza dei Comitati antismog, seguiranno quello sugli adolescenti, sul Multimediale, sui diritti. All'ingresso vi è stato consegnato un testo che considera la nostra relazione con il cibo, esso è parte di un futuro progetto che stiamo costruendo con i ristoratori bolognesi e le scuole riguardo all'alimentazione. Se è vero che Noi siamo quello che mangiamo, allora dobbiamo fermarci e riflettere. Troppo spesso ingurgitiamo gli alimenti e troppo spesso il nostro comportamento è simile anche con le persone. In questo anno di vita molta attenzione è stata posta alla nostra esperienza, anche da persone e soci di altre città, abbiamo ora riferimenti importanti a Modena, Forli', Ferrara, Parma, Imola, Reggio Emilia, Firenze, alcuni sono qui con noi stasera, e di questo li ringraziamo.

Abbiamo agevolato per quanto ci era possibile organizzativamente, la messa in rete delle esperienze, delle competenze, favorendo e praticando la necessità di riconoscere per riconoscersi.

L'importante per noi è stato suscitare connessioni, alternative, progetti ed impegni.

Siamo abbastanza giovani da avere ancora tensione e speranza nel futuro quanto abbastanza adulti da riconoscere che i sogni che facemmo in tenera età hanno molta attualità.

Di certo abbiamo il sogno, forse è meglio dire l'idea, che il nostro processo di apprendimento non è finito, è ancora teso verso la progettazione di futuri alternativi per la nostra città, per la nostra società. Noi siamo affezionati alla libertà e la prima libertà è sognare mondi possibili.

Siamo liberi perché sognamo e perché concepiamo l'apprendimento come il principale terreno di sperimentazione dove si fanno i conti con il rischio e l'incertezza.

Lo spostamento d'accento che abbiamo proposto è il distacco dalle logiche di potere tradizionali per tendere verso il sapere e il saper fare. Siamo circondati da chi non vuole apprendere, questi si pongono troppo spesso in ridicola supponenza.

Siamo in tempi pesanti per la democrazia, forse più che mai, bisogna ripensarla come un modello incompiuto cercando pratiche e nuovi modelli ricordandoci che la vita reale della democrazia è lo scarto dal modello, qualunque esso sia.

Per noi la figura centrale è il cittadino con le sue rivendicazioni di diritti, di autonomia, di potere, di controllo. Occorre ricercare un ruolo ancor più attivo nella costituzione sociale e materiale del futuro e il futuro è sempre determinato dall'incontro di sogni privati e domanda collettiva. Si chiude un anno caratterizzato dagli orrori del terrorismo e dagli orrori della guerra. Occorre rafforzare il nostro impegno nella promozione di iniziative finalizzate a sensibilizzare sui grandi temi della multiculturalità e multietnicità, per contrastare le diseguaglianze ed esclusioni, per combattere ogni integralismo e confessionalismo. Stiamo operando per costituire un fronte laico, un centro di iniziativa politica culturale per sensibilizzare, per agire in modo coordinato, per rafforzare le azioni che tutelano la laicità contro ogni integralismo religioso.

Quest'anno è stato caratterizzato anche da grandi movimenti, noi siamo stati presenti, con attenzione, per capire, per apprendere, con il cuore, che bisogna sempre fare battere anche contro ogni razionalità politica. Infine - una considerazione su Bologna - , a questa città occorre un progetto, per il suo futuro.Noi siamo in grado di confrontarci su terreni programmatici, questo è un impegno che ci dobbiamo prendere per il prossimo anno.

Il sistema politico ci piace sempre meno e poco si evidenzia una vera trasformazione nel fronte del centro-sinistra. Questo ci porterà a dovere anche affrontare la questione ineludibile di nuove rappresentanze e classi dirigenti.

Gli atti costitutivi

 I contributi preparatori e gli interventi della prima assemblea ordinaria dell'associazione sono nel quaderno:


Persone e progetti per la città