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che sono all'origine del formarsi dell'opinione pubblica illuminista.
 
I Quaderni di Nuovamente
COMUNITÀ,CITTADINANZA, INTEGRAZIONE E COMUNICAZIONE

Un percorso di ricerca e conoscenza ma anche di sperimentazione

Con questa pubblicazione e produzione audiovisiva continua la lunga esperienza di Nuovamente nel mondo giovanile e adolescenziale, un percorso di ricerca e conoscenza ma anche di sperimentazione di nuove forme di comunicazione e soprattutto di apertura a chi spesso è ritenuto un semplice spettatore della nostra società.

Concetti come “integrazione” o “cittadinanza” sono estremamente diffusi nella nostra comunità, sono oggetto costante di discussione, dibattito e discernimento in diversi ambiti, dalla politica alla sociologia, al mondo dell'informazione. Si tratta di termini decisamente non nuovi per la nostra cultura, né dal significato statico o compiuto – tanto che si può tracciare una storia della loro evoluzione nel mondo contemporaneo. La profonda ambiguità del loro significato e una certa incertezza interpretativa si traducono nel bisogno di ulteriore ricerca e di nuove definizioni operative più aderenti alla realtà dei nostri giorni. Il progetto “Comunità, cittadinanza, integrazione e comunicazione. Per i giovani, dai giovani” nasce da questa consapevolezza e offre spunti di riflessione dando voce ad una parte della società – gli studenti delle scuole medie superiori – non coinvolta nel dibattito e più che altro ricettiva delle decisioni altrui.

Il lavoro, promosso e realizzato dall'associazione Nuovamente e dall'Assessorato alla Sanità, Servizi sociali, Associazionismo e Volontariato della Provincia di Bologna, con l'importante collaborazione dell'Ufficio Scolastico Provinciale e dei singoli istituti, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, è un punto di partenza per un dibattito “diffuso” e circolare – dai giovani ai giovani, alle rispettive famiglie e alla società intera – e si propone di valorizzare le idee della popolazione giovanile della Provincia di Bologna.

Durante l'anno scolastico 2006/7 è stato distribuito agli studenti di 32 istituti superiori secondari della provincia di Bologna un questionario composto da 36 domande relative al contesto familiare e sociale, al modo in cui trascorrono il tempo libero, alle opportunità di socializzazione e alla loro posizione circa il significato di concetti come comunità, cittadinanza e integrazione.

I risultati sono stati decisamente positivi: sono stati raccolti 10.018 questionari, il 10% circa dei quali è stato compilato da studenti provenienti da paesi stranieri. I dati raccolti con i questionari, accuratamente confrontati, aggregati e studiati dal punto di vista statistico sono l'argomento del capitolo finale del libro. Sono inoltre pervenute 512 proposte ideative, presentate individualmente o in gruppo (fino a un massimo di quattro componenti), con le quali ragazze e ragazzi hanno scelto di esprimersi sulle tematiche in oggetto – avvalendosi delle tecniche preferite (racconti, story board, audiovisivi, presentazioni in Power Point). Durante le attività laboratoriali svoltesi nelle strutture degli otto centri “Progetta il tuo spazio” i ragazzi hanno poi potuto migliorare le ideazioni di partenza, collaborando con professionisti nel campo della produzione multimediale e con operatori di Nuovamente.

Il risultato di questo lavoro è ora disponibile in questo libro e nel DVD allegato, che sono distribuiti nelle scuole e negli enti pubblici territoriali.

Le caratteristiche del percorso progettuale, che ha suscitato l’interesse e il coinvolgimento dei ragazzi, e la collaborazione degli insegnanti e degli istituti scolastici superiori, hanno consentito una diffusione capillare dei questionari, permettendo di raggiungere la quasi totalità degli studenti della Provincia di Bologna: i dati e gli elementi raccolti con i questionari rappresentano in modo adeguato la difficile realtà in esame e le analisi e considerazioni prodotte risultano valide con un buon grado di affidabilità.

Le risposte date ai vari quesiti riflettono un’idea di cittadinanza legata al vissuto dei singoli ragazzi, alle esperienze della vita quotidiana, all’immediatezza delle relazioni e degli affetti. Indipendentemente dal luogo di nascita dei genitori, le proposte parlano di reciproca integrazione e della cittadinanza come conseguenza della naturale convivenza, fuori da formalismi o categorie giuridiche. Vivere il territorio sembra essere il requisito principale per godere del diritto di cittadinanza secondo gli studenti di origine sia italiana che straniera. Abitare e lavorare in un luogo definito sono le condizioni minime – necessarie e sufficienti – perché il soggetto possa essere chiamato a partecipare attivamente alla vita politica e sociale e a condividere gli oneri e i vantaggi che da ciò conseguono.

In relazione all'integrazione, emerge con particolare rilievo l'importanza della scuola che, insieme al gruppo amicale, è riconosciuta come il principale canale di socializzazione e inserimento nella nostra società.

Dai lavori presentati emerge in definitiva il bisogno di ripensare la nostra società alla luce del concetto di “trasformazione”: il mondo, le città e noi stessi che lo si accetti o meno siamo chiamati a far fronte al cambiamento, la storia è fatta di cambiamenti e trasformazioni e nessuna astrazione, né una qualsiasi volontà di conservazione sono mai state in grado di opporvisi in modo decisivo. In questo particolare momento storico “trasformazione” significa (anche) dare una risposta costruttiva al problema dell'immigrazione, dell'inserimento nel nostro mondo di culture e realtà nuove. Si tenga presente inoltre che il problema dell'integrazione sociale non riguarda solo gli immigrati, è una questione che interessa la società nel suo insieme: chi oggi può dirsi al sicuro dal rischio di esclusione sociale?

Predisporre i meccanismi e le infrastrutture perché tutti i ragazzi, al di là della loro origine, abbiano la possibilità di essere cittadini nel senso pieno del termine si pone quindi alla nostra attenzione con una certa urgenza. Gli elementi della questione sono davanti agli occhi di tutti purché ci si predisponga all'ascolto e possono essere studiati in modo appropriato come dimostrato dai risultati della nostra ricerca; nostra la responsabilità di connotare positivamente gli eventi a venire.

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