Bologna '77
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non sarebbe stata possibile
senza l'insieme di pratiche fatte di circolazione e di incrocio delle idee:
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all'Éncyclopedie
che sono all'origine del formarsi dell'opinione pubblica illuminista.
I Quaderni di Nuovamente
I Garanti delle libertà
Dei Diritti e delle Pene
A Roma, Firenze, Bologna è stata recentemente istituita — e presto lo sarà in altre città italiane — la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, una figura istituzionalmente incaricata di verificare e garantire la presenza delle condizioni minime di esercizio dei diritti individuali nell’ambito dei Comuni di pertinenza.
È un passo importantissimo nella direzione della tutela dei diritti in quelle realtà di “libertà ristretta” che di tali diritti sono frequentemente la negazione: un passo dovuto all’operato di quelle istanze progressive e democratiche che da tempo ragionano sulla necessità di un deciso ripristino dell’idea del diritto come bene inalienabile del soggetto.
La risposta delle istituzioni al crescente clima di insicurezza determinato dalle dinamiche di esclusione sociale si è infatti indirizzata, nell’ultimo decennio, verso la cosiddetta “soluzione penale”, ossia la carcerizzazione delle minoranze devianti concepita quale sistema privilegiato di controllo e di gestione del conflitto.
Si tratta di un modello repressivo che mette in discussione prima di tutto il cardine stesso del moderno ordinamento costituzionale, e cioè l’universalità dei diritti dell’individuo, laddove crea aree in cui esso è non di rado negato. Dalle politiche di zero tolerance all’incrudimento della condizione carceraria, sino ai nostri CPT (Centri di permanenza temporanea), le “zone grigie” del diritto sono una realtà ormai stabile, sebbene scarsamente visibile, nei paesi sviluppati.
Solo restituendo ai diritti della persona la centralità che spetta loro si può seriamente pensare alla costruzione di una società più giusta e più libera. È anche in questa prospettiva che va letta la figura del Garante, attorno al cui significato, al profilo giuridico e alle implicazioni che essa è destinata ad avere sul piano delle politiche sociali si interrogano gli autori di questo volume. Ma al lettore sono proposti anche altri temi: le attuali tendenze della riflessione teorica sul diritto e la pena; le condizioni del sistema penitenziario in Italia e a Bologna; le esperienze del volontariato nelle carceri; i percorsi di formazione e di autocomprensione avviati dai soggetti detenuti.
Indice
I DIRITTI DEI DEBOLI COME MISURA DELLA DEMOCRAZIA Presentazione di DIego Benecchi, Presidemte di Nuovamente
DIRITTO, PENA, CITTADINANZA E LIBERTÀ Introduzione di Franco Motta, Associazione Nuovamente
UN GARANTE DI LIBERTÀ Sergio Lo Giudice, Consigliere comunale DS
PREROGATIVE E LIMITI DELL’AZIONE DEL GARANTE
IPOTESI SU UNA POSSIBILE DIMENSIONE PATTIZIA
di Luigi Manconi, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale presso il Comune di Roma
CARCERE E DIRITTI di Franco Corleone, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale presso il Comune di Firenze
DEI DIRITTI E DELLE PENE
NECESSITÀ, IDEA E SPERIMENTAZIONE IN AMBITO LOCALE DEL GARANTE DELLE PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTÀ
di Stefano Anastasia, Associazione Antigone
GARANTE: LA COMUNITÀ di Desi Bruno, Associazione Giuristi Democratici
Marco Gattuso, Magistrato di sorveglianza – Reggio Emilia
Maria Longo, Magistrato di sorveglianza – Bologna
Corinna Rinaldi, IDA – Iniziativa Donne AIDS
Diego Scudiero, LILA Bologna
IL CARCERE POSTFORDISTA
L’”ILLEGALITÀ LEGALE” DELL’UNIVERSO PENITENZIARIO ITALIANO
di Valerio Guizzardi, Responsabile Associazione Culturale Papillon-Bologna
IL GARANTE E LA SOCIETÀ CIVILE: UN’INTEGRAZIONE NECESSARIA di Assunta Serenari, Camera del lavoro metropolitana di Bologna
OLTRE L’EGEMONIA SECURITARIA di Vincenzo Scalia, Coordinatore Associazione Antigone Emilia-Romagna
LE MANI CHE CINGONO L’EQUATORE
PER UN MODELLO RESTITUTIVO DELLA PENALITÀ
di Massimo Pavarini, Docente di Diritto penitenziario, Università degli Studi di Bologna
NUOVE PROBLEMATICHE DEL DIRITTO PENALE
di Stefano Canestrari, Docente di Diritto penale, Università degli Studi di Bologna
DEI DIRITTI E DELLE PENE
ALCUNE RIFLESSIONI di Andrea Fornasari, Avvocato, Nuovamente
IL FORUM COME LABORATORIO PERMANENTE SUI DIRITTI di Franco Oliva, Avvocato, Vicepresidente della Camera penale di Bologna
RIPENSARE LE FORME DELLA PENA RIEDUCATIVA di Desi Bruno, Avvocato
L’ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI DA PARTE DEI SOGGETTI IMMIGRATI: ALCUNE CONSIDERAZIONI di Mario Marcuz, Avvocato, Associazione Antigone
CARCERE E CONTROLLO SOCIALE di Romina Cauteruccio, Avvocato
CONDIZIONE DETENTIVA E DIRITTO ALLA FORMAZIONE
IPOTESI PER UNA PROGETTUALITÀ CONDIVISA
di Giuseppina Dell’Era, Dirigente scolastico
L’ISTRUZIONE IN AMBITO DETENTIVO: UNA POSSIBILE VIA D’ACCESSO ALLA SOCIETÀ di Marina Regonini, Insegnante
CARCERE ED ESCLUSIONE SOCIALE di Marco Bonfiglioli, Educatore, Casa Circondariale di Bologna
UN’ESPERIENZA DI VOLONTARIATO CARCERARIO: IL GRUPPO CARCERE DEL CENTRO POGGESCHI di Michele Caianiello, Gruppo Carcere del Centro Poggeschi
SUPERARE L’INCOMMENSURABILITÀ FRA “DENTRO” E “FUORI”: IL POSSIBILE APPORTO DELL’OFFERTA CULTURALE di Franco Motta, Nuovamente
IL LAVORO POSSIBILE di Elisabetta Calari, Presidente Altercoop
RIMUOVERE LA TENSIONE ALLA RESA di Teresa Marzocchi, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza Emilia-Romagna
LA SITUAZIONE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA di Donato Colelli, Coordinatore regionale CGIL Polizia Penitenziaria
SOCIETÀ: LA SOLUZIONE PENALE di Davide Pagenstecher, Studente universitario, detenuto presso la Casa Circondariale di Bologna
CARCERE di Angelo D’Angela, Studente universitario, detenuto presso la Casa Circondariale di Bologna